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fondazione CONVERSO
Piazza S. Eufemia, 1
Milan MI 20122
Inge Mahn Snake, Swings, Caravan

Inge Mahn

Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
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Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
Inge Mahn, Snake, Swings, Caravan (2019). Legno e alluminio; dimensioni ambientali. Foto di t-space studio
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Inge Mahn

10.10.2019 - 16.11.2019

Snake, Swings, Caravan

Converso presenta "Snake, Swings, Caravan" una mostra personale di Inge Mahn, importante artista tedesca, con due lavori storici di fondamentale importanza, insieme a una nuova installazione site-specific, "The Snake". La mostra è a cura di Gianni Jetzer, curator-at -large presso l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden a Washington, DC.


Le sculture di Inge Mahn nascono da un’attenta osservazione del contesto sociale. Attraverso i suoi interventi sullo spazio, Mahn dà origine a luoghi che hanno a che fare sia con la sfera personale, sia con la sua relazione con l’esterno. Nel 1969, durante i suoi studi presso la Kunstakademie di Dusseldorf, costruisce una piccola casetta all’interno dell’aula nella quale studiava con Joseph Beuys, come riparo dalle discussioni politiche che caratterizzavano quel periodo storico.


Durante gli anni Settanta, la sua pratica si focalizza su strutture di piccolo formato. In questa fase sviluppa opere come un confessionale su ruote e dei nidi d’uccello. Spicca, tra i lavori dell’epoca, la scultura Caravan (1976), esposta in questa occasione negli spazi di CONVERSO. La casa mobile è un oggetto funzionale, pur nella sua essenziale domesticità. La superficie irregolare del gesso enfatizza la sua condizione di opera fatta a mano, prendendo le distanze dall’originale, un oggetto riconoscibile per la sua natura piccolo borghese. Intrinsecamente fragile, Caravan difficilmente si confonde con l’oggetto reale replicato da Mahn. Un’altra opera storica esposta presso Converso è Swings (1984), due sedie a sdraio antropomorfizzate e appese al soffitto. La loro intima vicinanza si eleva nello spazio, evocando una relazione delicata e sospesa nel vuoto.


In occasione della sua prima visita da Converso, Inge Mahn, in previsione della mostra, viene immediatamente catturata dalla grandiosità dell’architettura, fonte di ispirazione per la sua opera site-specific The Snake (2019), un lavoro nato dall’osservazione dell’enorme condotto dell’aria condizionata posto nell’aula monacale della chiesa e percepito dall’artista come corpo estraneo. Prolungandone la forma e accompagnandola fino al pavimento, Mahn lascia che la scultura si esprima, trasformando un “difetto” della chiesa nella reincarnazione di un animale biblico.


Supported by: Max Hetzler Gallery, Peter and Roger Haas

Artist bio

Inge Mahn (b. 1943, De) vive e lavora a Gross Fredenwalde, Uckermark, Germania. Si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Dusseldorf dopo essersi laureata con Joseph Beuys (1970). Tra le sue mostre personali ricordiamo quelle presso Künstlerhaus, Hamburg; PS 1, New York; Künstlerhaus Bethanien, Berlin; Württembergischer Kunstverein, Stuttgart; K21, Düsseldorf.

Ha partecipato a svariate collettive, tra le quali emergono: Documenta 5, Fridericianum, Kassel; Frankfurter Kunstverein, Frankfurt/Main; Düsseldorf Kunstmuseum, Düsseldorf; and Malmö Konstmuseum, Malmö. Her work is represented in important collections worldwide such as Hamburger Bahnhof, Berlin, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, DC, and Kunstmuseum Düsseldorf, Düsseldorf.

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